Il Comune di Burgio fa parte dell'Unione dei Comuni "Alto Verdura e Gebbia"
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COMUNE DI BURGIO
PROVINCIA DI AGRIGENTO
Patto sociale
“Per una nuova sensibilità”
Premessa
In una società complessa come la nostra, caratterizzata dall'impoverimento
dei comportamenti etici, dallo sgretolarsi dei valori, dal disorientamento
esistenziale, è necessario educare le giovani generazioni a ricercare,
apprezzare e coltivare il valore della legalità che deve radicarsi
saldamente nelle loro menti e nelle loro coscienze. L'educazione alla
legalità, intesa come "processo che svolge una fondamentale funzione di
elaborazione e diffusione di un'autentica cultura dei valori civili", si
pone come premessa fondamentale per uno sviluppo etico-sociale e culturale
di una comunità.
L’idea di un patto sociale all’interno della comunità di Burgio, attraverso
processi di raccordo e di coinvolgimento di tutte le agenzie operanti nel
territorio, nasce dall’esigenza di favorire la formazione di una forte
cultura civile che porti al rispetto delle regole e all’assunzione spontanea
di comportamenti legali.
E’ necessario, infatti, trasmettere ai giovani cittadini delle regole di
democrazia, di legalità e di convivenza civile e fare della legalità un vero
e proprio abito culturale e mentale
Analisi del Contesto
Il Comune di Burgio (AG), secondo i dati ufficiali forniti dall’ISTAT, conta
una popolazione di 3000 abitanti. Esso è dotato di sufficienti
infrastrutture e servizi (scuole dell’obbligo, consultorio familiare,
biblioteca comunale, servizio postale, banche, campi di calcio, calcetto e
tennis). Carenti sono le vie di comunicazione che lo collegano al centro più
vicino (30 km) dove gli studenti si recano quotidianamente per frequentare
gli istituti superiori. Pressoché inesistenti, ad esclusione di qualche bar,
sono i luoghi di aggregazione sociale e i centri di ritrovo o di
divertimento.
Il Comune ha una vocazione prevalentemente agricola ma registra anche la
presenza di alcune antiche ed interessanti attività artigianali come la
lavorazione delle campane in bronzo, un’antica tradizione ceramica, la
lavorazione artistica della pietra, del ferro e del vetro. Nelle colline
attorno al paese si estende un bosco di 2500 h. e ciò permette alla maggior
parte dei genitori della popolazione scolastica di trovare lavoro nel
settore della forestazione, mentre una parte più ridotta risulta occupata
nei settori secondario e terziario. Diffusa è la disoccupazione giovanile.
Negli ultimi anni il territorio ha fatto registrare un flusso di
immigrazione proveniente da paesi extracomunitari e dell’est europeo che ha
trovato impiego nel settore agricolo o nello svolgimento di lavori
occasionali.
La popolazione scolastica proviene da un ceto medio-basso. Sebbene il tasso
di scolarizzazione dei genitori degli alunni nel tempo si sia alzato, molti
di essi sono in possesso di licenza media, qualcuno di diploma di qualifica
professionale e di maturità, pochi, invece, sono i laureati.
Mediamente il tenore economico delle famiglie è basso e la vita familiare,
comunque, risente della crisi generale che anche a livello nazionale investe
tale istituzione: alcuni alunni presentano disagi socio-affettivi dovuti
alla mancanza di comunicazione e alla sottovalutazione dei problemi
educativi.
Le ragioni del Patto
Nel recente passato nel nostro Comune si sono registrati atti di vandalismo
e devianze sociali di vario tipo, soprattutto da parte dei giovani, che
talvolta trasgrediscono le regole della civile convivenza.
Per recuperare e per affermare in loro il valore della cultura della
legalità, occorre pertanto promuovere il concetto di cittadinanza
consapevole e attiva.
Il patto sociale, promosso dal Comune di Burgio, nasce appunto dalla
consapevolezza di impegnare in questa direzione il Comune ed in sinergia con
esso tutte le agenzie e le istituzioni presenti nel territorio in un
discorso di coinvolgimento diretto e di assunzione di responsabilità.
E’ necessario promuovere iniziative mirate per incidere sul sociale, nel
tentativo di porre in essere una riflessione soprattutto fra le giovani
generazioni.
In questa logica si intendono progettare azioni che suscitino occasioni
concrete di legalità, affinché sia possibile “interiorizzare” i valori della
convivenza civile e della cittadinanza attiva.
Il Patto prevede, infatti, la redazione di una serie di azioni che si
tradurranno, nel corso del quinquennio 2008/2013, in progetti operativi
redatti dalle varie agenzie ed istituzioni presenti nel territorio con
l’intento di favorire l’acquisizione di atteggiamenti e comportamenti
rispettosi della legalità democratica e della convivenza civile in un
territorio nel quale le regole vengono spesso violate.
Promuovere l’ educazione alla legalità, alla convivenza ed al rispetto per
se stessi e per gli altri significa, in questo senso, promuovere la cultura
del “sociale”, del “civile”, della “solidarietà”, attivando percorsi di
partecipazione e condivisione comune.
Finalità
Concretizzare un rapporto sinergico ed interattivo con enti, istituzioni,
agenzie, associazioni operanti nel territorio, programmando in comune delle
azioni che si propongono di prevenire la devianza sociale e di ridurre:
- gli insuccessi sociali
- il disagio giovanile
- varie forme di vandalismo
Obiettivi
L’obiettivo generale è quello di promuovere azioni volte a diffondere una
cultura dei valori civili; un percorso di crescita il cui intento naturale è
quello di contribuire a stimolare nei soggetti, naturalmente coinvolti
(giovani, genitori, famiglie, associazioni, ecc.) una coscienza civile e
valori morali concreti, che aspiri a concepire e formare esclusivamente
cittadini, consapevoli del proprio essere, dove diritti e soprattutto doveri
siano conosciuti e interiorizzati per modulare gli stili comportamentali di
ognuno e, al tempo stesso, di tutti.
Obiettivi Specifici:
- Diffondere conoscenze sulle regole della vita collettiva e sulle
istituzioni pubbliche democratiche.
- Accrescere la partecipazione democratica dei ragazzi alle attività della
comunità sociale.
- Riaffermare nella pratica quotidiana i valori della libertà e della
legalità favorendo atteggiamenti:
a) di cooperazione positiva e solidale, che rifiuti ogni atteggiamento
violento e di sopraffazione;
b) di convivenza civile, pacifica e costruttiva, che accolga le differenze
di qualsiasi genere.
- Riconoscere e rispettare le regole della vita democratica.
- Stabilire un rapporto corretto ed equilibrato tra regole sociali e
comportamento reale.
- Educare alla pace ed alla legalità ed al rispetto dei diritti umani.
Azioni
Atteso che il Comune si impegna ad offrire le risorse finanziarie per la
realizzazione delle azioni sotto elencate, si rappresenta che l’analisi dei
costi per ogni singola iniziativa-progetto, la metodologia di svolgimento,
l’utilizzo delle risorse umane, la creazione dei gruppi di progetto sono
demandate ai soggetti interessati alle specifiche azioni.
Il patto prevede le seguenti azioni:
Comune e Scuola:
- Progetto Vigile baby (classi 4 e 5 primaria)
- Progetto Consiglio Comunale Baby (classi 3 secondaria)
- Progetto Guida turistica (classi 1 second. e 5 primaria)
- Progetto il nostro Venerdì Santo (classi terze secondaria 1 grado)
- Progetto un decalogo per l’ambiente (classi 2 secondaria e scuola materna)
- Progetto lettura (classi 4 primaria)
- Progetto bullismo
- incontri con il SERT: droga e alcolismo
Comune e Parrocchia:
- Realizzazione, nell’oratorio parrocchiale, di attività di cineforum
- Iniziative ed attività culturali e di solidarietà nel periodo natalizio
Comune, Scuola e Forze dell’ordine:
con i Carabinieri:
- incontri sul tema della legalità
- manifestazione cinofila dimostrativa
con il Corpo Forestale:
- incontri informativi sulla tutela e vigilanza del bosco
- visite guidate nel bosco di Burgio
con l’Azienda Foreste Demaniali (UPA):
- Aspetti socio-economici del bosco e della R.N.O
- Progetto Campus Natura
Comune e Associazionismo
Pro-Loco
- Promozione di iniziative turistiche e culturali
Pan Sicilia
- Progetto countdown (divulgazione della Riserva Naturale Orientata)
Risultati attesi
- Rispetto delle norme della convivenza civile e della legalità
- Cura e rispetto della cosa pubblica
- Maggiore coinvolgimento nella vita sociale
Firmato
Il Sindaco
Il Comandante della stazione dei Carabinieri
Il Comandante del distaccamento forestale
L’Azienda Foreste Demaniali (UPA)
Il Comandante della Polizia Municipale
Il Dirigente scolastico
L’Arciprete
Il Presidente della Pro-loco
Il Presidente del Pan Sicilia
Il Prefetto di Agrigento
L’Arcivescovo di Agrigento
Le origini del Patto Sociale
Il patto sociale ha origine da una proposta (che si allega) formulata dal
Sindaco di Burgio, Prof. Vito Ferrantelli, a sua Eccellenza l’Arcivescovo di
Agrigento Mons. Francesco Montenegro, in visita per la prima volta a Burgio
nel Santuario di Santa Maria di Rifesi.
Dopo aver ringraziato il nostro sacerdote Padre G. Coppola per avermi ceduto
la parola e dopo aver salutato questa composta folla di fedeli, non posso
non confessare di essere particolarmente emozionato e, al tempo stesso,
oltremodo lusingato ed onorato nel porgerle, Eccellenza, il saluto ed il
benvenuto dei cittadini di Burgio.
Cittadini di Burgio che oggi sono in festa per la sua tanto attesa venuta ma
anche per aver partecipato con fede e devozione al pellegrinaggio del nostro
Santissimo Crocifisso di Rifesi.
Il Cristo di Rifesi è molto venerato e invocato dai burgitani.
Si figuri, Eccellenza, che molti emigrati, che da tempo non abitano più a
Burgio, fanno coincidere le loro ferie con la data di questo importante
evento religioso, arrivando anche dalla Francia, dalla Germania, dalla
Svizzera e persino dalle lontane Americhe.
E comunque il nostro è un paese tradizionalmente molto religioso e lo
testimoniano anche le numerose chiese presenti nel nostro territorio e fra
queste quella dinanzi alla quale ci troviamo, straordinario documento
dell’arte normanna.
Ma Burgio, Eccellenza, oltre alle numerose chiese, erano addirittura 24 all’
inizio degli anni ’40, vanta un patrimonio artistico di tutto rispetto: dal
museo delle mummie, al castello saraceno, alle bellissime statue dei Gagini
e dei Ferraro, alla stupenda pala dello Zoppo di Gangi presente nel nostro
restaurato convento dei cappuccini, luogo nel quale ha anche vissuto il
Venerabile Andrea, il nostro umile fraticello. Un frate laico nato a Burgio
agli inizi del XVIII secolo sul quale è in atto un processo di
beatificazione. Una figura di grande spessore umano e di grande umiltà che
tutti dovremmo prendere come esempio e come modello di vita.
E accanto ai tanti beni culturali, cui accennavo, altre due importanti
peculiarità:
un artigianato di eccellenza che annovera un’antica e rinomata produzione di
campane in bronzo, una cinquecentesca tradizione ceramica, la lavorazione
artistica della pietra, del ferro e del vetro, ed il meraviglioso bosco di
2400 ha., all’interno del quale ci troviamo, ricco di varietà animali e
vegetali.
Questo è Burgio, un paese di arte, natura e cultura come pochi nella nostra
provincia e che un giorno, se lo vorrà, mi piacerebbe farle conoscere.
Un paese che, tuttavia, dal punto di vista sociale non sta attraversando un
bel periodo, anzi tutt’ altro.
Il nome di Burgio in questi ultimi giorni è venuto alla ribalta non per le
peculiarità artistiche che lo caratterizzano ma per una serie di eventi
negativi di cui i giornali hanno dato ampia diffusione.
E dinanzi a tutto questo non si può far finta di nulla e rimanere
indifferenti; è necessario invece promuovere occasioni per riflettere,
tutti, giovani e adulti;
ed i genitori, soprattutto, noi genitori dovremmo soffermarci un attimo e
ripensare, e se è il caso mettere in discussione, il nostro ruolo rispetto
all’educazione dei figli.
E sarebbe, comunque, bellissimo se oggi:
- dopo questo meraviglioso pellegrinaggio
- in presenza di Sua Eccellenza il Vescovo e di questa composta e silenziosa
folla di fedeli
- dinanzi a questo straordinario documento dell’arte normanna
- nel contesto della stupenda cornice naturale del nostro bosco
dicevo, sarebbe bellissimo, Eccellenza, se noi riuscissimo a lasciare
traccia e segno di questo suo primo passaggio nella nostra comunità,
promuovendo l’inizio di una profonda riflessione.
Una riflessione di cui la coscienza di ognuno di noi deve sentirsi investita
e della quale tutte le istituzioni presenti nel territorio devono farsi
carico, lavorando insieme nel tentativo di dare un indirizzo, un percorso,
un cammino comune per permettere che da questa riflessione scaturisca
l’inizio di un vero e significativo cambiamento, fondato e basato sulla
costruzione di una nuova sensibilità sociale e civile.
Si è vero le cose cambiano anche da sole, ma da sole le cose cambiano molto
lentamente e rischiano di cambiare nella direzione sbagliata; promuovere un
confronto significa, invece, in qualche modo indirizzare positivamente il
cambiamento.
Io personalmente, oggi, qui, nella qualità sindaco, mi voglio fare promotore
di una iniziativa.
Mi impegno a realizzare nel mese di settembre un incontro che veda sedute
attorno ad un tavolo le componenti di questa comunità: dal comune alle forze
dell’ordine, dalla parrocchia alla scuola, dalle associazioni di categoria
alla società civile.
Un incontro per promuovere una riflessione che si materializzi con la
realizzazione di iniziative sociali e civili a vario livello, finalizzate al
concretizzarsi di un vero e positivo cammino verso il cambiamento.
E in questo cammino, Eccellenza, saremmo lieti di avvertire la sua presenza,
come ispiratore, come saggio dispensatore di utili consigli, come guida
spirituale.
E questa comunità desidera così tanto questa presenza che, con estremo
piacere e mio tramite, oggi le offre simbolicamente le chiavi della città,
le chiavi per aprire le porte della nostra città, ma anche per aprire
idealmente i cuori di tutti i cittadini di Burgio, in modo da riuscire a
diffondere in tutti una forte e solida cultura dell’amore, con l’augurio che
il nostro paese presto ritorni ad essere conosciuto per le sue eccellenti
peculiarità storiche, artistiche e paesaggistiche.
Grazie Eccellenza per averci onorato oggi della sua presenza e grazie
soprattutto per quello che in futuro lei potrà fare per la nostra comunità.
Burgio, 10 agosto 2008
