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Sei in : Home - Inaugurazione del Museo della Ceramica di Burgio - Relazione del Sindaco Ferrantelli


Saluto e ringrazio tutti i presenti e prendo la parola solo per qualche minuto, giusto il tempo di porgere innanzitutto un deferente saluto ed un sentito ringraziamento a nome mio personale e della cittadinanza di Burgio al Vicepresidente della Regione Siciliana On Assessore Michele Cimino la cui presenza oggi nella nostra cittadina fa onore a tutti noi e conferisce, ulteriore qualità e spessore all’evento che ci accingiamo a celebrare.
Conoscitore ed estimatore della nostra ceramica, capita spesso di vederlo nelle foto dei giornali con sullo sfondo un Crocifisso o un vaso in ceramica di Burgio, l’Assessore Cimino ha recentemente inserito nel bilancio regionale un capitolo ed un contributo a sostegno del nascituro museo, testimoniando la sua vicinanza al nostro paese.
E comunque, andando solo per un attimo fuori tema, a lui rivolgo un particolare ringraziamento da parte di tutti i burgitani per avere fatto finanziare il completamento della casalbergo per anziani. Una struttura a poche centinaia di metri da qui, iniziata negli anni 80 e mai completata.
Per la sua valenza socio-economica era questo l’obiettivo principale, in termini di opere pubbliche, di questa Amministrazione.
Detto questo, ritorno subito in tema e rivolgo un saluto ed un ringraziamento all’Assessore Regionale ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Prof. Gaetano Armao, a Sua Eccellenza il Prefetto di Agrigento, Dott. Umberto Postiglione, al Signor Questore, Dott. Girolamo Di Fazio, al Comandante Provinciale e a quello Distrettuale dei Carabinieri, rispettivamente Col Mario de Yulio e Capitano La Rocca, al Comandante provinciale della Guardia di Finanza, Col. Vincenzo Raffo, al Presidente della Provincia, Prof. Eugenio D’Orsi.
Mi preme adesso sottolineare il ruolo assunto dalle due istituzioni che giustificano la nostra presenza oggi qui. E mi riferisco all’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana egregiamente diretto dall’ Assessore Gaetano Armao, che ha più volte, con vivo entusiasmo stimolato e sollecitato la realizzazione di questo evento. Ringrazio poi quello che è il braccio operativo dell’Assessorato nel nostro territorio e cioè la Soprintendenza di Agrigento, diretta dalla Dott.ssa Gabriella Costantino. Un’ istituzione che in questi ultimi anni è stata presente nel nostro territorio, partecipando alla realizzazione di due iniziative di grande rilevanza: la prima campagna di scavi archeologici realizzata in terra di Burgio e, quindi, il nascituro museo della ceramica.
E’ stato bello aver visto tanti operatori della sovrintendenza mettere a disposizione del nostro paese il loro impegno e la loro professionalità e ringraziandoli tutti permettetemi di fare un breve cenno ad uno di loro che, nel corso di questi anni, oltre ad avere fattivamente collaborato con il Comune di Burgio ha profuso un impegno, fisico e cerebrale, oltremodo lodevole e degno di menzione e mi riferisco all’architetto Bernardo Agrò per il quale vi chiedo, onore al merito, un caloroso e sincero applauso. Il mio ringraziamento è rivolto anche alla Dott.ssa Maria Reginella, storico dell’arte, che ha, con sapiente maestria, curato il piano scientifico della mostra.
Un rapporto, dunque, con l’istituzione sovrintendenza che deve intensificarsi per la rilevante presenza di beni artistici nel nostro comune degni tutti di una vigile e continua attenzione.
E comunque ad entrambi, all’Assessore Armao e alla Sovrintendente Costantino mi è lieto esprimere un sincero e profondo sentimento di gratitudine per tutto quello che hanno fatto nel passato, per quello che faranno nel prossimo futuro e, soffermandoci al presente, per avere favorito la concretizzazione di un obiettivo molto caro alla città di Burgio.
Saluto e ringrazio la folta deputazione Nazionale e Regionale gli assessori ed i consiglieri provinciali presenti.
Un affettuoso saluto ai Sindaci che oggi sono proprio tanti, venuti da diverse province della Sicilia e non li elenco tutti perché rischio di dimenticarne qualcuno, tuttavia mi sembra cortese salutare e ringraziare il sindaco della città di Nove in provincia di Vicenza e il vice sindaco di Montelupo Fiorentino, venuti a rappresentare oltre che le loro città anche l’ Associazione italiana delle città della ceramica.
Un grazie di cuore alla Dott.ssa Matilde Romito, insigne studiosa che ha accettato la mia proposta di ricoprire il ruolo di Direttore Scientifico del Museo Civico della Ceramica di Burgio, assicurando al nascituro museo la sua grande competenza e professionalità.
Ringrazio e saluto il Direttore del TGR regione, dott. Vincenzo Morgante, i giornalisti e gli operatori culturali che ci hanno aiutato a promuovere e pubblicizzare l’evento di oggi e a quanti hanno sponsorizzato la manifestazione e mi riferisco alla Presidenza dell’ARS, all’Assessorato all’Agricoltura, alla Provincia regionale di Agrigento e alla Sogeir.
Un saluto ed un ringraziamento infine lo voglio rivolgere al nostro moderatore, nostro proprio perché burgitano doc, Lillo Miceli, che da subito ho virtualmente e affettuosamente nominato Assessore agli interessi di Burgio in terra di Palermo, naturalmente senza portafoglio.
Ringrazio poi studiosi e cultori del settore i cui contributi di collaborazione nel corso degli anni sono risultati funzionali al conseguimento degli obiettivi e mi riferisco al Prof. Antonino Ragona, al prof. Antonello Governale, alla dott.ssa Enza Cilia, all’ing. Damiano Marinello, all’avv. Primo Veneroso, al dott. Filippo Chiappisi, al dott. Roberto di Leo, al Notaio Riccardo Pelella, al dott. Giuseppe Venezia.
Ringrazio anche i miei compaesani che prestando i loro manufatti hanno partecipato a rendere più interessante l’esposizione.
Un ringraziamento agli insegnanti ed agli alunni della Sezione Turistica dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri di Ribera che hanno prestato la loro qualificata attività di accoglienza e anche all’Associazione dei Rangers di Ribera che hanno assicurato l’ordine e la sicurezza.
Un grazie di cuore lo rivolgo anche all’Amministrazione, Giunta e Consiglio Comunale, che mi sostengono quotidianamente e anche al nostro maresciallo Antonio Ditto e alle locali forze dell’ordine, all’Azienda ed al Corpo forestale, agli impiegati, ai collaboratori, al prezioso personale del servizio civico e a quanti si sono adoperati per la buona riuscita dell’evento. Grazie anche al Nostro Padre Coppola che è oggi qui a benedire il nascituro museo, in questa magnifica e augurale coincidenza della giornata celebrativa del Corpus Domini.
Spero a questo punto di non avere dimenticato nessuno, in ogni caso sono sicuro che qualora questo fosse successo voi mi perdonerete anche perché comprenderete sicuramente che quello di oggi non è un momento come gli altri, oggi per Burgio e per il sottoscritto non è una inaugurazione qualunque.
Io ritengo che questa mattina si stia scrivendo una bella, una bellissima pagina nel libro della storia di questo paese e dell’arte della nostra Sicilia, e non credo di essere esagerato se utilizzassi, in una occasione come questa, frasi come essere al settimo cielo, oppure, non stare nei propri panni, o, toccare il cielo con un dito, sono tutte espressioni che si addicono a questo evento perché oggi, e non è retorico affermarlo, si concretizza, si materializza e diventa realtà un sogno: l’apertura del Museo Civico della Ceramica di Burgio. Un sogno coltivato da una decina di anni, da quando cioè nel 2002, era allora Sindaco Mario Merlino con il quale, mi preme sottolinearlo, sin dal primo momento e ininterrottamente fino ad ora, abbiamo condiviso un progetto che ha nome e cognome e si chiama “La Ceramica Risvegliata”.
Il progetto, che ha peraltro ricevuto premi e riconoscimenti a livello nazionale, partendo dalla convinzione di poter coniugare il binomio cultura e sviluppo, si poneva dei precisi obiettivi sia di natura culturale che economica, tutti caparbiamente perseguiti e conseguiti. Sotto l’aspetto culturale sono state infatti organizzate mostre, convegni, sono stati stimolati la ricerca e lo studio, è stata effettuata per la prima volta una campagna di scavi i cui significativi esiti si possono apprezzare nelle vetrine del museo. Inoltre ai sensi della legge 188/90, il Comune di Burgio ha ricevuto il riconoscimento di “ Comune di affermata tradizione ceramica artistica e tradizionale”, un primo passo verso il raggiungimento di un altro prestigioso obiettivo, l’adesione all’Associazione Italiana Città delle Ceramiche, di cui mi onoro di essere, da qualche mese, insieme ai miei colleghi di Nove e Montelupo, Vicepresidente nazionale.
Sul versante economico sono stati organizzati dei corsi di formazione regionale per artigiani ceramisti che hanno dato vita alla nascita di nuove botteghe e quindi alla ripresa di un settore che rischiava praticamente di estinguersi.
In questo contesto la creazione di un Museo della Ceramica rappresenta il momento di sintesi fra l’obiettivo culturale e quello economico, il cui senso e significato sono, da un lato, quello di assolvere ai compiti di conservazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale del nostro passato e, dall’altro, di recuperare definitivamente la memoria storica di un’antica tradizione artigianale siciliana e nel contempo gettare le basi per la costruzione di nuove politiche di sviluppo che investono non soltanto il comparto ceramico ma anche altri settori dell’economia locale.
Il Museo, infatti, potrebbe costituire strategicamente un elemento di forte attrazione turistica per promuovere interessanti progettualità, in un paese che annovera, tra l’altro, un ricco patrimonio di Beni Culturali costituito da diciotto chiese, un prezioso santuario normanno, un castello saraceno, un singolarissimo museo delle mummie, opere dei Gagini, dei Ferraro, dello Zoppo di Gangi, un artigianato di eccellenza che conta oltre alla rinomata tradizione ceramica, una cinquecentesca produzione di campane in bronzo, la lavorazione artistica del ferro, della pietra e del vetro; un ricco e variegato bosco, cuore del nascituro Parco dei Monti Sicani.
Il Museo, dunque, come risorsa per promuovere progettualità che, oltre alla ceramica, interessino altri settori come l’agricoltura e il turismo.
Bene, a questo punto io mi avvio alle conclusioni per permettere agli altri di intervenire….ma ho la sensazione che presto ci rivedremo di nuovo a Burgio, si perché collateralmente all’inaugurazione del Museo della Ceramica sta per partire un’altra interessante iniziativa.
Si tratta di un progetto finanziato da un contributo/premio di 750.000,00 € della Fondazione Cariplo, finalizzato alla creazione di un circuito turistico locale che prevede diverse azioni e si propone di mettere in rete le peculiarità artistiche, artigianali e paesaggistiche di Burgio con la finalità di definire e promuovere un’offerta turistica integrata del nostro Comune.
E’ una sorta di progetto pilota un po’ ambizioso che ci sforzeremo di concretizzare nel migliore dei modi, nel tentativo di incidere sullo sviluppo del nostro territorio.
In un contesto generale, in verità, che non lascerebbe spazio a grandi entusiasmi, con una crisi che sta attanagliando il mondo occidentale e che si riflette in maniera drammatica nelle realtà periferiche come le nostre. I nostri, come dice il mio amico Mimmo Fontana, sono territori straordinari, ma sono anche territori straordinariamente marginali, tuttavia sono tanti e sono importanti perché tutti concorrono a definire l’identità del paese Italia e noi dobbiamo essere orgogliosi di rivendicare questa identità. Un orgoglio che scaturisce dalle cose belle che abbiamo e sulle quali dobbiamo lavorare per farle diventare vera occasione di sviluppo. E noi, operatori della politica, di una politica intesa come l’organizzazione della speranza comune, abbiamo il dovere morale di crederci e di lottare per conseguire gli obiettivi che ci siamo posti.
Qui, a Burgio, noi ci crediamo e ci mettiamo impegno ed entusiasmo, e poiché siamo innamorati del nostro paese lo facciamo con dedizione ma anche con tanto tanto cuore.
E per concludere un breve pensiero sento di rivolgerlo a sua Eccellenza il Prefetto Umberto Postiglione che ancora una volta, accompagnato dalla sua cortese signora, ha onorato con la sua presenza la città di Burgio. Di lei, Eccellenza, sembrerebbe certo il trasferimento in una sede più prestigiosa e per questo le facciamo i nostri migliori auguri. Non v’è dubbio che la nostra provincia ha tratto profitto dal suo assiduo e intelligente lavoro. Per questo la ringraziamo e le rinnoviamo i nostri migliori auguri.
Signor Vicepresidente, Signor Assessore, illustri ospiti grazie a tutti per averci onorato della vostra presenza.

                                                                                                Il Sindaco
                                                                                            Prof. Vito Ferrantelli



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