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Discorso di saluto del Sindaco Prof. Vito Ferrantelli a sua Eccellenza l’Arcivescovo di Agrigento Mons. Francesco Montenegro, in visita per la prima volta a Burgio nel Santuario di Santa Maria di Rifesi.


Dopo aver ringraziato il nostro sacerdote Padre G. Coppola per avermi ceduto la parola e dopo aver salutato questa composta folla di fedeli, non posso non confessare di essere particolarmente emozionato e, al tempo stesso, oltremodo lusingato ed onorato nel porgerle, Eccellenza, il saluto ed il benvenuto dei cittadini di Burgio.
Cittadini di Burgio che oggi sono in festa per la sua tanto attesa venuta ma anche per aver partecipato con fede e devozione al pellegrinaggio del nostro Santissimo Crocifisso di Rifesi.
Il Cristo di Rifesi è molto venerato e invocato dai burgitani.
Si figuri, Eccellenza, che molti emigrati, che da tempo non abitano più a Burgio, fanno coincidere le loro ferie con la data di questo importante evento religioso, arrivando anche dalla Francia, dalla Germania, dalla Svizzera e persino dalle lontane Americhe.
E comunque il nostro è un paese tradizionalmente molto religioso e lo testimoniano anche le numerose chiese presenti nel nostro territorio e fra queste quella dinanzi alla quale ci troviamo, straordinario documento dell’arte normanna.
Ma Burgio, Eccellenza, oltre alle numerose chiese, erano addirittura 24 all’ inizio degli anni ’40, vanta un patrimonio artistico di tutto rispetto: dal museo delle mummie, al castello saraceno alle bellissime statue dei Gagini e dei Ferraro, alla stupenda pala dello Zoppo di Gangi presente nel nostro restaurato convento dei cappuccini, luogo nel quale ha anche vissuto il Venerabile Andrea, il nostro umile fraticello, un frate laico nato a Burgio agli inizi del XVIII secolo sul quale è in atto un processo di beatificazione. Una figura di grande spessore umano e di grande umiltà che tutti dovremmo prendere come esempio e come modello di vita.
E accanto ai tanti beni culturali, cui accennavo, altre due importanti peculiarità:
un artigianato di eccellenza che annovera un’antica e rinomata produzione di campane in bronzo, una cinquecentesca tradizione ceramica, la lavorazione artistica della pietra, del ferro e del vetro, ed il meraviglioso bosco di 2400 h. all’interno del quale ci troviamo ricco di varietà animali e vegetali.
Questo è Burgio, un paese di arte, natura e cultura come pochi nella nostra provincia e che un giorno, se lo vorrà, mi piacerebbe farle conoscere.
Un paese che, tuttavia, dal punto di vista sociale non sta attraversando un bel periodo, anzi tutt’ altro.
Il nome di Burgio in questi ultimi giorni è venuto alla ribalta non per le peculiarità artistiche che lo caratterizzano ma per una serie di eventi negativi di cui i giornali hanno dato ampia diffusione.
E dinanzi a tutto questo non si può far finta di nulla e rimanere indifferenti; è necessario invece promuovere occasioni per riflettere, tutti, giovani e adulti;
ed i genitori, soprattutto, noi genitori dovremmo soffermarci un attimo e ripensare e se è il caso mettere in discussione il nostro ruolo rispetto all’educazione dei figli.
E sarebbe, comunque, bellissimo se oggi:
- dopo questo meraviglioso pellegrinaggio
- in presenza di Sua Eccellenza il Vescovo e di questa composta e silenziosa folla di fedeli
- dinanzi a questo straordinario documento dell’arte normanna
- nel contesto della stupenda cornice naturale del nostro bosco
dicevo, sarebbe bellissimo, Eccellenza, se noi riuscissimo a lasciare traccia e segno di questo suo primo passaggio nella nostra comunità, promuovendo l’inizio di una profonda riflessione.
Una riflessione di cui la coscienza di ognuno di noi deve sentirsi investita e di cui tutte le istituzioni presenti nel territorio devono farsi carico lavorando insieme nel tentativo di dare un indirizzo, un percorso, un cammino comune per permettere che da questa riflessione scaturisca l’inizio di un vero e significativo cambiamento, fondato e basato sulla costruzione di una nuova sensibilità sociale e civile.
Si è vero le cose cambiano anche da sole, ma da sole le cose cambiano molto lentamente e rischiano di cambiare nella direzione sbagliata; promuovere un confronto significa, invece, in qualche modo indirizzare positivamente il cambiamento.
Io personalmente, oggi, qui, nella qualità sindaco, mi voglio fare promotore di una iniziativa.
Mi impegno a realizzare nel mese di settembre un incontro che veda sedute attorno ad un tavolo le componenti di questa comunità: dal comune alle forze dell’ordine, dalla parrocchia alla scuola, dalle associazioni di categoria alla società civile.
Un incontro per promuovere una riflessione che si materializzi con la realizzazione di iniziative sociali e civili a vario livello, finalizzate al concretizzarsi di un vero e positivo cammino verso il cambiamento.
E in questo cammino, Eccellenza, saremmo lieti di avvertire la sua presenza, come ispiratore, come saggio dispensatore di utili consigli, come guida spirituale.
E questa comunità desidera così tanto questa presenza che, con estremo piacere e mio tramite, oggi le offre simbolicamente le chiavi della città, le chiavi per aprire le porte della nostra città, ma anche per aprire idealmente i cuori di tutti i cittadini di Burgio, in modo da riuscire a diffondere in tutti una forte e solida cultura dell’amore, con l’augurio che il nostro paese presto ritorni ad essere conosciuto per le sue eccellenti peculiarità storiche, artistiche e paesaggistiche.
Grazie Eccellenza per averci onorato oggi della sua presenza e grazie soprattutto per quello che in futuro lei potrà fare per la nostra comunità.

Burgio, 10 agosto 2008


 
Scritta di Burgio in stile decorativo

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