Il Comune di Burgio fa parte dell'Unione dei Comuni "Alto Verdura e Gebbia"
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Burgio
è la città dell'artigianato artistico e della ceramica.
Non esiste strada senza un portone in pietra finemente decorato, non c'è
una casa senza un'antica ceramica, non esiste luogo che non abbia una
particolarità in ferro battuto o con una coloratissima vetrata artistica.
Burgio è la patria dell'artigianato, la cittadina che più di altre
racchiude in sé mille mestieri e mille tradizioni.
I materiali sono
l'argilla e la pietra dura ricavate dalla cave circostanti per farne preziose
ceramiche, il ferro lavorato, il vetro artisticamente decorato, il bronzo dal
quale prendono forma le campane.
E tutto questo ha origini antichissime.
Ma Burgio è anche la città delle numerosissime Chiese e Conventi ed ha dato i
natali al Venerabile Andrea, cappuccino morto in odore di santità.
Percorso consigliato (Arrivo a Burgio ore 10; pranzo ore 13,30; rientro da Burgio ore 18,30)
MATTINA
All'entrata
del paese, attigua al Cimitero Monumentale di Burgio, sorge la Chiesa ed il
Convento dei Cappuccini, all'esterno del quale si erge la statua del
Venerabile Andrea da Burgio.
La Chiesa conserva un dipinto dello Zoppo
di Gangi (XVII sec.) ed altre opere di Fra Felice da Sambuca del XVIII sec.
Dentro alla Chiesa, da visitare, c'è il suggestivo Museo delle Mummie (scheda).
Nel Convento ristrutturato di recente, è
visitabile la cella all'interno della quale sono custodite alcune
interessanti reliquie del Venerabile.
Entrando in paese si arriva al
Palazzo del Comune ospitato all'interno del Convento di S. Vito, con
l'attigua Chiesa esistente già nel 1522, quando la confraternita omonima
fece scolpire da Antonio Gagini una pregevole
statua in marmo di S. Vito, opera ancora custodita nella Chiesa.
Nel 1616 la Chiesa venne restaurata e nel 1738 iniziarono i lavori per il rifacimento interno. Essa si presenta ad unica navata, con decorazioni e stucchi bianchi e conserva pure la bara processionale di S. Vito, in legno dorato, opera, forse, di Benedetto Marabitti (XVII sec.).
Entrando nel Palazzo Comunale si visita il Parco della Rimembranza
all'interno del quale c'è la Biblioteca Comunale.
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POMERIGGIO
Nel pomeriggio, tra shopping nelle botteghe di ceramica e di artigianato che
si incontrano lungo le tortuose viuzze medioevali e degustazioni di prodotti
locali presso pasticcerie e bar, è consigliabile una visita per le più
importanti Chiese.
Si può iniziare dalla Chiesa Madre, detta di S.
Antonio Abate.
Andata in rovina, sulle sue pietre fu riedificata l'attuale Chiesa in
stile rinascimentale, mentre il campanile risale al sec. XVI e l'intero
edificio fu radicalmente restaurato nel 1749.
All'interno della Chiesa sono da segnalare la Madonna delle Grazie di
Vincenzo Gagini del 1566; la Madonna dell'Itria di Antonino Ferraro del
1596; il Crocifisso di Rifesi, scultura veneratissima in legno, una delle
più antiche sul tema esistenti in Sicilia; l'Icona della Madonna della
Consolazione del XIII secolo.
Altra Chiesa che merita una visita è S. Caterina. Annessa al Monastero
omonimo, la Chiesa conserva all'interno alcune statue in legno tra le quali
S. Caterina d'Alessandria del 1772 e S. Benedetto. Presente anche un
crocifisso ligneo del XVII secolo.
Nelle vicinanze sorge, infine, la Chiesa di S. Luca al cui interno, ad unica
navata, è presente una cappella dedicata a M. SS. del Rosario del 1563.
Il pavimento è realizzato con mattonelle maiolicate di antica fattura
burgitana.
Infine, salendo lungo la scalinata del Calvario, si conclude la visita a
Burgio con un'occhiata al Castello saraceno dal quale è pure visibile un
meraviglioso panorama.
