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Storia della Fonderia
L'antica fonderia prima della ristrutturazioneA Burgio esiste l’unica fonderia di campane della Sicilia, una delle poche esistenti in Italia. E’ stata fondata nel 1500 dalla famiglia Virgadamo che ha tramandato, di padre in figlio, la passione per Fotografia di Mario Virgadamoquest’arte, oggi diventata un’attività professionale per gli eredi. La fonderia ha prodotto campane per secoli, esportandole in molti paesi d’Italia e del mondo. Dalla limitrofa Chiusa Sclafani, con una campana del 1750 che ancora oggi chiama a raccolta i fedeli della Chiesa Madre, alla campana della M.SS. della Magione a Palermo, al Madagascar ed al Venezuela l’arte dei Virgadamo è presente in molti luoghi. Per questo essi hanno conquistato meriti professionali che hanno consentito loro di ricevere riconoscimenti prestigiosi (iscrizione nell’albo d’oro per meriti professionali, il Telamone e diversi attestati e trofei). Lo stesso Mario Virgadamo ha ideato i primi apparecchi di elettrificazione delle campane che ora sono stati sostituiti con il nuovo metodo delle campane a oscillazione o a balzo.

Procedimento di lavorazione
Foto di una campana prima della cotturaFase della cottura di una campana“La tecnica di lavorazione della campana ha subito, nel corso del tempo, notevoli cambiamenti.
Per prima cosa si sviluppa la misura della campana su carta e, poiché ognuna di essa deve essere dotata di un particolare accordo musicale, vi è una tabella nella quale vengono enumerati i rapporti tra le note musicali, diametro e peso. Su questi dati avviene l'elaborazione del modello su carta che, a sua volta, viene messo su legno sagomato e poi su un'asse rotante per fabbricare la forma.
Si costruiscono tre pezzi uno sopra l'altro: prima il c.d. maschio, poi la negativa o falsa campana, infine la cappa. Questa operazione viene effettuata servendosi di materiali come: creta bianca, concime stallatico mescolato, perché la creta non si spacchi e anche canapa, crine di cavallo.campana ottagonale in bronzo (peso 40 Kg) realizzata per Giovanni Paolo II nel 1993 da Mario Virgadamo
Riguardo invece alle iscrizioni e ai fregi che sono posti sulla parte esterna della campana, si fa un getto di gesso e una di cera vergine d'api e si applica il disegno in creta, a stampo sulla falsa campana. Si pennella poi con creta bianca e crine di cavallo tagliuzzato con una particolare macchinetta ideata dal Virgadamo, perché aderisce bene con la forma e non lasci spazi vuoti. Una volta effettuata la pennellatura della forma concreta, si innaffia l'interno della stessa in modo da farla riscaldare e sciogliere i fregi. Quindi si tolgono la cappa e la falsa campana dà lo spessore della campana vera e propria. Dopodiché si passa alla fase più delicata di tutta l'operazione: la fusione, che avviene a fiamma riverberata e per la quale vengono usati stagno vergine e rame rosso per la forma bronzo. campana prima della cotturacampana finita e decorataQuesto fonde a 1.100 gradi di temperatura e viene mescolato con un legno stagionato per impedire che il bronzo indurisca se imbevuto d'acqua. Completata la fusione che come detto sopra è un momento molto delicato, perché da essa dipende la buona riuscita della campana, si procede alla pulitura e lucidatura, anche questa fase viene effettuata con un macchinario ideato da Virgadamo; invece la pulitura dell'iscrizione viene fatta a mano con martello e scalpello. L'istallazione viene effettuata dalla ditta stessa e richiede non poca attenzione per il calcolo dei pesi, l'altezza, ecc..

Gli attrezzi del mestiere
Il giovane Luigi Mulè mentre decora una campanaIl procedimento di lavorazione della campana sin qui descritto si tramanda da parecchi secoli di generazione in generazione.Un attrezzo da lavoro : il compasso
Oggi, morto Mario, ultimo erede dei fondatori Virgadamo, la bottega è nelle mani del giovane nipote, poco più che ventenne, Luigi Mulè Cascio. E' a lui che si deve la continuità di un'attività e di un'arte che, altrimenti, sarebbe andata dispersa. La sua passione, nata dalla continua frequentazione del nonno e dall'apprendimento dei segreti da questi tramandati, è stata arricchita da conoscenze con gli studi che sta completando preso l'Accademia delle Belle Arti di Palermo.
Ieri come oggi, la tradizione viene portata avanti con gli stessi strumenti di precisione e gli stessi marchingegni di sempre

Parte dei testi di questa pagina sono stati attinti da http://www.campanevirgadamo.it

Scritta di Burgio in stile decorativo

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