LA SICILIA Agrìgento mercodì 13 agosto 2008 le BURGIO Rinvenuti reperti del XVI secolo BURGIO. Si concretizza con la scoperta di reperti di ceramica del XVI secolo, la campagna di scavi archeologici che va avanti nel centro abitato da circa due settimane e che si è fermata per qualche giorno a causa della sosta di ferragosto. I primi due saggi sono stati effettuati in contrada Garella, nel quartiere comunemente chiamato Nell'arte, in via Santa Croce, dove gli scavi, ad una profondità di poco più di due metri, hanno portato alla luce dei grossi cocci di ceramica che allo stato attuale sono in fase di pulitura e di studio per risalire alle origini dei reperti. Pare che risalgano, comunque, all'inizio del '600 e qualche frammento sembra riconducibile al periodo calatino ossia agli ultimi decenni del '500. Si tratta del primo scavo organico, assoluto che si tiene a Burgio, la città della ceramica artistica, dopo l'individuazione casuale dei primi reperti rinvenuti durante lo scavo per la posa urbana della rete idrica e metanifera. «I lavori diretti dalla Soprintendenza di Agrigento (De Miro e Ferrane) - dice il sindaco Vito Ferrantelli - si concluderanno a fine settembre. Speriamo che vengano alla luce dei cocci ceramicoli con riferimenti arabi che porterebbero ancora indietro nel tempo le origini e la storia della ceramica burgitana. Saranno effettuati altri saggi in tutto il quartiere sotto l'occhio attento di archeologi, architetti e storici dell'arte». Si lavora anche alla creazione del Museo della ceramica che nascerà all'interno del del complesso monumentale di Santa Maria. ENZO MINIO