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Apre il Muceb: Museo della Ceramica di Burgio. Nel cuore del Mediterraneo un
museo diffuso per la ceramica siciliana
24 maggio 2010
Si inaugura domenica 6 giugno il Muceb (Museo della Ceramica di Burgio), nato da
un progetto della Soprintendenza ai BB. CC. AA. di Agrigento, iniziato alla fine
degli anni Novanta in collaborazione con il Comune, attraverso campagne di
scavi, studi e ricerche, due importanti mostre, la prima tenutasi a Sciacca nel
1999 e la seconda realizzatasi a Burgio nel 2002, nelle quali si sono poste le
basi scientifiche e culturali che hanno dato luogo alla fondazione del secondo
museo siciliano della ceramica. Un progetto che si è evoluto gradualmente, la
prima destinazione del costituendo museo era infatti un casello ferroviario -
dove è invece prevista la creazione di un laboratorio di ceramica a carattere
didattico dove opereranno le botteghe contemporanee di Burgio. Successivamente,
l’inserimento del progetto nei finanziamenti europei Por Sicilia 2000-06 ha
portato a individuare come sede più adeguata il suggestivo Ex Convento di Santa
Maria delle Grazie, sito nell’altura di Burgio, recentemente restaurato e
allestito museograficamente.
Il Muceb apre quindi la sua attività con una importante mostra, con le
collezioni provenienti dal territorio, a cui è legata una delle più celebri
manifatture siciliane di ceramiche. La mostra, organizzata dalla Soprintendenza
di Agrigento, costituisce un’importante occasione per presentare ufficialmente
il museo, punto di riferimento per la raccolta di materiali provenienti non solo
dalla zona di Burgio, ma da tutto il Mediterraneo. Quattro le linee guida
secondo le quali è stato imbastito il progetto espositivo del museo, attraverso
cui si vuole ricostruire la storia della maiolica, individuare le più importanti
botteghe e le personalità dei singoli artefici attivi nel territorio:
l’indirizzo storico artistico, quello archeologico, quello etnoantroplogico e la
direttrice mediterranea. Il primo nucleo collezionistico del Muceb trae origine
dall’acquisizione dei pannelli maiolicati della Collezione Giallo, interessanti
esemplari della produzione maiolicara delle fornaci burgitane che vanno dal XVII
al XIX secolo. Un secondo nucleo è costituito invece da numerosi reperti di
maiolica che coprono i secoli che vanno dal XV al XIX, rinvenuti durante la
campagna di scavi promossa dalla Soprintendenza ai BB. CC. AA. di Agrigento nel
2008. La collezione del Muceb comprende, inoltre, la prima produzione dipinta in
bianco e blu, legata ancora alle forme e agli stilemi importati a Burgio da
ceramisti di Caltagirone, la produzione del XVII e del XVIII secolo, fino a
esemplari ottocenteschi, espressione della decadenza dell’arte figulina spesso
dipinta sommariamente con colori più poveri ma non priva di originalità. Il
Muceb, infine, ha dichiarato la Soprintendente ai BB. CC. AA. di Agrigento,
Gabriella Costantino, per le sue caratteristiche di museo diffuso legato al
territorio, si inserisce a pieno titolo come un tassello importante della rete
dei musei della Provincia di Agrigento.
Giuseppe Cipolla