Il Comune di Burgio fa parte dell'Unione dei Comuni "Alto Verdura e Gebbia"
Sei in : Home - Stampa - Stampa 2009 - Vicepresidenza AICC a Burgio
Comunicato Stampa del Comune
Mercoledì 28 ottobre 2009, a Roma, presso i locali dell’ANCI, in via dei
Prefetti, il Comune di Burgio ha ottenuto la vicepresidenza nazionale
dell’Associazione Italiana delle Città della Ceramica (AICC), un’importante
organismo del quale fanno parte i 36 più famosi centri italiani di antica
produzione ceramica artistica.
Burgio, ai sensi della legge 188/90, era stato già riconosciuto “ Comune di
affermata tradizione ceramica artistica e tradizionale” dal Consiglio Nazionale
Ceramico, organismo del Ministero alle Attività Produttive, a Roma il 28
Novembre 2002. Un primo passo verso il raggiungimento di un altro prestigioso
obiettivo, l’adesione all’Associazione Italiana Città delle Ceramiche
(A.I.C.C.), la cui ratifica è stata formalizzata nell’ Assemblea Generale dei
Soci, riunitasi a Genova il 5 Aprile 2003. Il Comune di Burgio, dunque, insieme
ad altri 36 Comuni di 15 Regioni partecipa alle iniziative associate, tese a
valorizzare la ceramica artistica italiana e promuovere l’immagine delle città
interessate. Grazie a questa unione, le ceramiche di Burgio vengono esposte e
pubblicizzate nelle mostre che l’A.I.C.C. presenta nelle più importanti città
italiane e estere
Recentemente, il 25 luglio 2009, il Sindaco Vito Ferrantelli, legale
rappresentante del Comune, era stato inserito anche nel Consiglio Direttivo
nazionale.
La Vicepresidenza nazionale dell’Associazione è certamente un riconoscimento
molto importante per un comune che si sta adoperando per il definitivo recupero
di una importante tradizione artigianale. Questo importante incarico cade,
infatti, proprio nel periodo in cui l’Amministrazione comunale in collaborazione
con la Soprintendenza di Agrigento sta ultimando i lavori per l’apertura del
Muceb (Museo della Ceramica di Burgio), un progetto finanziato con i fondi POR.
Il museo della ceramica di Burgio sarà ospitato nei restaurati locali del
monumentale chiostro di Santa Maria. Esso costituirà un’importante struttura
culturale finalizzata a promuovere nuove e concrete ipotesi di sviluppo
economico.
Inoltre, i numerosi reperti ceramici recuperati nella recente campagna di scavi,
effettuata nell’antico quartiere ceramico, alimenteranno il nascituro museo
della ceramica.
«Il Museo della Ceramica ha il significato, da un lato, di assolvere ai compiti
di conservazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale del nostro
passato e, dall’altro, di recuperare la memoria storica di un’antica tradizione
artigianale. Al tempo potrebbe costituire un momento di rilancio produttivo del
settore ceramico, nonché un elemento di forte attrazione turistica e di sviluppo
economico complessivo di un paesino che, tra l’altro, annovera un ricco
patrimonio di Beni Culturali (diciotto chiese, un prezioso s a n t u a r i o
normanno, un castello saraceno, un singolarissimo museo delle mummie, opere dei
Gagini, dei Ferraro, dello Zoppo di Gangi), un artigianato di eccellenza (una
cinquecentesca fonderia di campane in bronzo, una rinomata tradizione ceramica,
la lavorazione artistica del ferro, della pietra e del vetro), un ricco e
variegato bosco all’interno del quale è stata recentemente istituita una riserva
naturale orientata».
Nel passato l’Amministrazione Comunale ha promosso un progetto denominato “La
Ceramica risvegliata”.
“Il progetto ha il pregio di recuperare l’antica tradizione della ceramica di
Burgio ( risalente al XVI secolo) attraverso un lavoro di ricerca storica per
arrivare all’apertura di nuove botteghe artigiane e l’istituzione di corsi di
formazione per artigiani ceramisti rivolti, in particolare, alle nuove
generazioni. Grazie anche alla collaborazione con il Museo Regionale della
ceramica di Caltagirone, la Provincia di Agrigento e altri soggetti, il Comune è
riuscito a rivitalizzare antichi mestieri a rischio di estinzione”.
Con questa motivazione ufficiale il Comune di Burgio ha vinto, concorrendo
insieme ad altri 123 progetti, l’ambito Premio Cultura di Gestione (2003)
organizzato da Federculture con l’alto patrocinio della Presidenza del Consiglio
dei Ministri, del Dipartimento della Funzione Pubblica, del Formez, dell’ANCI,
dell’UPI, della Fondazione Corriere della Sera.
“ La Ceramica risvegliata” è un progetto che, partendo dalle convinzione di
poter determinare le condizioni per coniugare cultura e sviluppo, si è posta dei
precisi obiettivi sia di natura culturale (recuperare la memoria storica della
tradizione ceramica di Burgio; effettuare studi e ricerche per risalire alle
origini di questa antica tradizione artigianale; far risaltare il ruolo delle
botteghe di Burgio in un contesto Regionale, Nazionale ed Internazionale), che
economica (creare nuove opportunità occupazionali; stimolare ed indirizzare i
giovani verso questo redditizio settore artigianale; promuovere nuove forme di
turismo di settore).
Infine, con una lettera del 17 febbraio 2009, firmata dal presidente della
Fondazione Cariplo, il Comune di Burgio si vede riconfermato un finanziamento
premio di 750 mila euro, che aveva già ottenuto nel 2004 per un progetto
turistico teso a istituire il distretto turistico di Burgio.
Il progetto prevede:
1. Creazione di un laboratorio permanente della ceramica artistica che
rappresenti una scuola per i giovani di Burgio e li avvii verso attività proprie
artigianali in continuità con la grande tradizione locale. Il laboratorio, da
realizzarsi nella restaurata stazione ferroviaria, di proprietà comunale, sarà
dotato di forno, tornio, banchi di lavoro e di tutta l’attrezzatura e il mobilio
necessari. Il laboratorio sarà curato da un maestro artigiano specializzato
nell’arte della ceramica.
2. Creazione di una società di gestione del circuito turistico culturale,
attraverso una proposta formativa per giovani selezionati, che verranno avviati,
anche con stages in aziende del settore, alla creazione di impresa.
3. Promozione turistica del circuito, con creazione di un sito internet del
distretto, organizzazione di visite guidate alla città e ai luoghi della
produzione artigianale per operatori turistici, incentivazione delle agenzie e
dei tour operator a inserire il circuito di Burgio all’interno dei loro prodotti
e dei cataloghi, attivando gli albergatori delle vicine località turistiche
rientranti nel distretto e chiedendo il contributo della Provincia di Agrigento
per la diffusione di materiale informativo e promozionale presso fiere e borse
turistiche.
4. Studio dell’immagine coordinata del distretto, di una guida cartacea e di
pannelli didattico-informativi per la segnalazione dei beni valorizzati
all’interno del circuito.
5. Organizzazione di eventi, in particolare della manifestazione del Principe
Saraceno, di una mostra sulle ceramiche e di un museo, realizzato nei locali del
convento dei cappuccini, dedicato al Venerabile Andrea da Burgio, oltre alla
realizzazione di pannelli esplicativi per la segnalazione dei beni valorizzati
all’interno del circuito.